28
Ott
2011
La rotonda tra via Borello e la via Emilia è molto importante per Castel Bolognese perché metterà in sicurezza un pericoloso incrocio a raso e, cosa altrettanto importante, sarà propedeutica alla realizzazione della Variante.
Stesso identico ruolo spetta ai sottopassi ferroviari. Nel territorio comunale ben tre sottopassi sono in fase di realizzazione:
1) quello sulla via Borello è quasi ultimato;
2) quello sulla SP 10 “Canale di Solarolo” segue con qualche mese di sfasamento temporale;
3) il terzo che interessa una strada comunale inizierà una volta aperto quello sulla via Borello per non arrecare ulteriori disagi alla circolazione.
Dal momento in cui i sottopassi saranno attivi si potrà procedere con la realizzazione della rotonda di via Borello. Per questo motivo il comitato Circoliamo per Castello due settimane fa ha scritto una lettera (mail) all’Assessore Provinciale alla viabilità, Secondo Valgimigli. La lettera conteneva una semplice domanda sui tempi previsti. Riceviamo oggi la risposta dell’Assessore e ne diamo volentieri notizia: in sintesi afferma che i tempi presunti, salvo imprevisti, prevedono la realizzazione del progetto esecutivo a breve, poi si procederà con le operazioni di esproprio e, come dichiarato nella riunione del 21 settembre in Regione, il bando di gara uscirà nella primavera del 2012.
Aspettando questa opera, che sarà l’inizio della circonvallazione futura, il Comitato cittadino ribadisce l’urgenza di trovare soluzioni per mitigare l’inquinamento acustico e atmosferico all’interno del comune e chiede al Sindaco e all’amministrazione comunale uno sforzo ulteriore per buona pace dei propri concittadini.
24
Giu
2011
Il consigliere regionale Gianguido Bazzoni ha partecipato oggi a una proficua riunione indetta dal sindaco di Castel Bolognese Daniele Bambi; presenti la Provincia, i capigruppo, il consigliere regionale Mazzotti edi rappresentanti del comitato che si batte per la variante che tagli fuori il traffico dal centro del paese. Nella riunione si è fatto il punto sullo stato dei lavori, anche alla luce delle difficoltà finanziarie che attanagliano Stato, Regione ed enti locali.
Si è deciso che entro luglio si promuoveranno incontri alla direzione regionale dell’Anas e al Ministero, presente un dirigente superiore Anas, per arrivare ad una definizione maggiore dei ruoli, delle competenze e dei finanziamenti in capo ai vari attori e soprattutto per chiedere che, oltre al progetto di massima, venga redatto un progetto definitivo.
Il consigliere Bazzoni si è compiaciuto del clima disteso e collaborativo e ha dichiarato che per lui “la variante di Castel Bolognese rappresenta una priorità nella provincia” e che si attiverà presso il Ministero affinché l’incontro avvenga al più presto.
fonte: http://faenzanotizie.it/main/index.php?id_pag=33&id_blog_post=7746
26
Feb
2011
Bazzoni: mai entrato nel merito delle risorse ma dell’appaltabilità. Il Pd eviti polemiche e lavori insieme a noi per raggiungere l’obiettivo
Pur di non ammettere il loro lassismo di tutti questi anni, in cui di Variante di Castel Bolognese non sembra che se ne siano occupati con tanta solerzia, i consiglieri del Pd Mazzotti e Fiammenghi sono pronti a ribaltare la realtà.
Se la conoscenza dell’italiano è la stessa che abbiamo noi, la frase utilizzata anche dall’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri per rispondere all’interrogazione urgente presentata dai due consiglieri regionali del Pd – e cioè ‘la Varante di Castel Bolognese (come leggo oggi dai giornali) è stata inserita dall’Anas nella proposta di nuovo piano’ - è esattamente quanto sostenuto da me nei mie ultimi interventi sulla Variante. Dirò di più, Peri non può smentire che per come è oggi la bozza, l’appaltabilità è prevista per il 2013. Non sono mai entrato nel merito della ‘disponibilità finanziaria’, ben sapendo che la bozza, come ho già specificato l’ultima volta, deve ancora iniziare l’iter parlamentare. Ho parlato bensì di appaltabilità. Inutile che Mazzotti e Fiammenghi facciano finta di non comprendere la differenza. Lo stesso discorso vale per la Variante di Taglio Corelli. Peri non ha potuto fare altro che confermare che il progetto è stato approvato a fine gennaio. E’ previsto anch’esso nel nuovo piano.
Considerando che sulla disastrosa situazione delle nostre infrastrutture, nessuno del centrosinistra si è affrettato a sostenere né intende valutare la mia proposta di istituire un nuovo treno che colleghi Ravenna a Firenze, adeguando gli orari al collegamento Faenza – Bologna, che, lo ricordo, viaggia per conto suo come se la candidata a diventare capitale europea della cultura non esistesse; mi auguro che la solerzia che invece ha impiegato l’assessore regionale Peri per rispondere ai colleghi di partito, sia la stessa che impiegherà per prodigarsi affinché il progetto della Variante sia effettivamente appaltato nel 2013. Da parte mia, non esiterò ad informare i cittadini di Castel Bolognese di ogni novità della quale sarò informato dai rappresentanti del Pdl al governo, poco importa che la cosa dia fastidio al Partito democratico. Anzi. Invito i colleghi Mazzotti e Fiammenghi a lavorare insieme perché l’obiettivo di tutti non deve essere sconfessare il progetto pur di smentire l’avversario ma lavorare con tutti i mezzi possibili perché la viabilità di Castel Bolognese abbia una boccata d’ossigeno. Alle polemiche che vuole sollevare il Pd non siamo interessati.
09
Feb
2011
“Ancora una volta – dichiarano i consiglieri regionali del Pd Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti - il consigliere regionale Bazzoni utilizza le sedi di partito (il Pdl) per annunciare l’appaltabilità di lavori infrastrutturali dei quali la provincia di Ravenna attende da anni la realizzazione. Ieri, in un incontro con il sottosegretario ai Trasporti Giachino e operatori portuali, Bazzoni ha detto che “da Roma ci arriva l’ennesima conferma che la Variante di Castel Bolognese sarà inserita nella programmazione Anas con appaltabilità per il 2013, per un importo di 33,3 milioni di euro. Il progetto risulta attualmente in fase istruttoria. Sempre nel 2013 sarà appaltabile un altro progetto importante per la nostra provincia: il progetto preliminare della Variante di Alfonsine, secondo stralcio, approvato il 27 gennaio 2011 per un importo di 65 milioni di euro e un’estensione di 9,7 chilometri”.
Purtroppo non è la prima volta che il consigliere Bazzoni si lascia andare a manifestazioni d’euforia che poi non trovano riscontro nei fatti. L’Anas non ha i fondi per il Piano 2011, come si può teorizzare che avrà i finanziamenti per il 2013?
La E55, dall’allora ministro Lunardi ad oggi, ha compiuto tre passaggi procedurali a vuoto perchè il Governo non ha fondi.
Non a caso nell’incontro pubblico promosso ieri dal Propeller sul Piano nazionale della logistica, lo stesso sottosegretario Giachino ha confermato “che attualmente non ci sono fondi per attuarlo”.
Alla luce di tutto ciò abbiamo presentato questa mattina una interrogazione urgente all’assessore regionale alla Mobilità, Alfredo Peri, affinché raccolga informazioni certe sullo stato dell’arte delle varianti citate da Bazzoni e anche sulla fine di quei 70 milioni di euro dati per imminenti a disposizione del porto di Ravenna per la realizzazione di infrastrutture, come assicurato settimane fa dal ministro Matteoli ad una delegazione istituzionale composta da Regione, Provincia, Comune, Autorità portuale, Camera di commercio di Ravenna. Ricordiamo che i 70 milioni – che Ravenna spetta entro febbraio - sono solo una parte di quei 250 destinati a Ravenna dall’Accordo-Stato Regione, ma che purtroppo dubitiamo siano in imminente arrivo”.
07
Feb
2011
Bazzoni e il Sottosegretario Giachino incontrano delegazione di operatori del porto
Il Sottosegretario invita gli imprenditori a dire la loro sul Piano nazionale sulla logistica
Il consigliere regionale: “Da Roma ulteriore conferma, la Variante di Castel Bolognese c’è, sarà appaltabile nel 2013 ed è in fase istruttoria”
Il consigliere regionale e coordinatore provinciale del Pdl, Gianguido Bazzoni, ha incontrato il Sottosegretario alle Infrastrutture Bartolomeo Giachino, a Ravenna per parlare del Piano nazionale della logistica in un incontro organizzato dal Propeller. Giachino, prima del suo intervento al Propeller, ha incontrato insieme con Bazzoni una folta delegazione di operatori portuali.
Bazzoni ha illustrato al Sottosegretario la situazione del nostro scalo che, ancora oggi, paga lo scotto di non essere sostenuto da una rete infrastrutturale adeguata per il suo sviluppo.
“Se negli ultimi anni i dati confermano che il porto di Ravenna invece che andare avanti continua a perdere in termini di traffici – dice Bazzoni -, vuol dire che è arrivato il momento di muoversi per invertire la tendenza. Significa che non possiamo più tollerare oltre il lassismo delle istituzioni locali. La stessa Regione non ha mai puntato sul porto di Ravenna come scalo di riferimento. La realizzazione della E55 tamponerà una carenza infrastrutturale che invece, se colmata, insieme con la sigla dell’accordo del Napa, ci farà intercettare i traffici provenienti dai Paesi dell’Est, dando al porto lo slancio che gli operatori attendono da anni”.
Il Sottosegretario Giachino, dal canto suo, ha spiegato che i gruppi di lavoro che elaborano il Piano nazionale della logistica, che si compone di dieci progetti, sono aperti al contributo anche degli operatori del porto ravennate. L’impegno di Giachino sarà infatti inviare a breve agli operatori della nostra provincia le bozze del Piano nazionale, per ricevere anche il loro importante contributo. Un rapporto di collaborazione dal quale la nostra provincia e il nostro scalo, ha aggiunto soddisfatto Bazzoni, non potranno che trarre numerosissimi vantaggi.
“Da Roma – aggiunge poi il consigliere regionale - ci arriva l’ennesima conferma che la Variante di Castel Bolognese sarà inserita nella programmazione Anas con appaltabilità per il 2013, per un importo di 33,3 milioni di euro. Il progetto risulta attualmente in fase istruttoria. Sempre nel 2013 sarà appaltabile un altro progetto importante per la nostra provincia: il progetto preliminare della Variante di Alfonsine, secondo stralcio, approvato il 27 gennaio 2011 per un importo di 65 milioni di euro e un’estensione di 9,7 chilometri”.
“Ringrazio sia il Sottosegretario Giachino che il Sottosegretario Mantovani per l’impegno che hanno dimostrato, interessandosi dello stato di progetti così importanti per la nostra provincia.
Posso assicurare che fino a quando non avremo la certezza che i progetti sono stati appaltati continueremo ad interessarcene, coinvolgendo il Ministero delle Infrastrutture, affinché tutta la viabilità della nostra provincia si liberi dei maggiori punti di sofferenza”.
11
Gen
2011
Anche nell’autunno appena passato, il laboratorio mobile di rilevamento Arpa ha fatto sosta in Piazza Bernardi, a lato della via Emilia, dal 30 settembre sino il 26 ottobre, recependo continuamente i dati relativi alla qualità dell’aria.
Tali rilevamenti hanno permesso di constatare che il biossido di zolfo ha superato i limiti previsti solo per un’ora, mentre il monossido di carbonio, del benzene, l’ozono ed il biossido di azoto non hanno mai superato i limiti previsti dalle normative attuali.
Diverso invece il dato che riguarda le concentrazioni delle polveri sottili. Per quanto concerne il particolato Pm10, risulta che questo abbia superato i limiti per ben 4 volte e quindi si deduce che tale superamento valga per il breve periodo ma rispetti quello annuale (max 35 volte all’anno). Per il particolato Pm2.5 invece la media è stata di 23.5 microgrammi/m.cubo comunque inferiore al limite previsto di 25.
Ancora peggiore è la situazione dei rilevamenti relativi all’inquinamento acustico. Questi limiti, evidenziano le rilevazioni del laboratorio mobile, vengono superati continuamente sia nelle ore notturne che in quelle diurne per tutto il periodo della rilevazione.
«Da questi dati - afferma l’assessore all’ambiente Silvano Parrini - emerge ancora una volta il problema che permane nella nostra città. Un problema ormai antico che è legato all’attraversamento della via Emilia. Infatti continua ad esserci un forte disagio sui cittadini residenti su quell’asse viario dovuto al rumore continuo dovuto al transito dei mezzi, ma soprattutto si registra un problema anche legato alla salute dovuto all’inquinamento. Perciò si evidenzia ancora una volta - conclude Parrini - la necessità di una viabilità alternativa che può essere rappresentata solo dalla circonvallazione a valle come prevista dal Piano strutturale comunale associato del faentino».
29
Dic
2010
La giunta provinciale, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Marino Fiorentini, ha approvato i lavori di realizzazione della rotatoria fra la via Emilia e la provinciale 47 Borello Castelnuovo nel Comune di Castel Bolognese. L’importo dei lavori è di 2 milioni di euro. L’intervento risulta conforme agli strumenti urbanistici del Comune di Castelbolognese e deliberato dalla giunta regionale. Le aree previste per la realizzazione dell’intervento risultano in parte già disponibili a seguito dell’approvazione di procedimenti di espropriazione e occupazione per pubblica utilità o mediante accordi di cessione volontaria.
“L’intervento - precisa Fiorentini - riguarda la risoluzione di un particolare punto critico per la sicurezza e l’efficienza della viabilità provinciale, costituito dall’intersezione a raso fra la s.s. 9 Via Emilia, la s.p.Borello Castelnuovo e la s.c. via Rinfosco a Castel Bolognese. L’intersezione è posta alla progressiva chilometrica km. 72 della s.s. 9, oltre il centro abitato di Castel Bolognese in direzione Bologna, in area extraurbana, in cui ha origine la s.p. 47 Borello- Castelnuovo. Dati i notevoli volumi di traffico , che come noto impegnano la s.s. 9, attualmente l’intersezione risulta insufficiente a smaltire, con le adeguate condizioni di sicurezza, le correnti di traffico che la interessano, anche in considerazione del fatto che lungo tutti i tratti stradali limitrofi all’intersezione vi è la presenza di importanti insediamenti industriali ed artigianali”.
“L’intervento del progetto - continua Fiorentini - si propone appunto di risolvere le problematiche in essere tramite l’introduzione di una rotatoria principale all’intersezione fra la s.s.9, la s.p. 47 e di una seconda rotatoria di tipo compatto all’intersezione fra s.c. Via Serra e la via Rinfosco che razionalizzi anche la viabilità di accesso ad alcuni insediamenti limitrofi. Inoltre, l’intervento prevede la creazione di idonei percorsi pavimentati riservati alla viabilità ciclistica e pedonale, in continuità con quello esistente a lato della Via Emilia in direzione Castel Bolognese”.
Fonte notizia: http://faenzanotizie.it/
10
Nov
2010
Anche la Lega Nord dice la sua sulla variante di Castel Bolognese. A parlare è il Segretario Provinciale Gianluigi Forte, che assieme ai referenti locali e all’Onorevole Gianluca Pini, si sono fatti carico di portare la problematica castellana all’attenzione del Vice Ministro Roberto Castelli. “L’impegno a livello locale, anche tramite una serie di incontri tra i nostri ripresentanti del territorio ed il Comitato Circoliamo per Castello, ma soprattutto a livello governativo del Vice Ministro e del nostro Parlamentare romagnolo ha permesso di ottenere l’inserimento della variante nella proposta programmatica dell’Anas”.
“Noi abbiamo dato seguito alle promesse fatte, la nostra parte con l’ Anas l’abbiamo fatta e continueremo a tener vivo il problema a livello governativo, monitorandone l’attuazione ed il conseguimento del risultato finale – conclude il Segretario Provinciale della Lega Nord -. Ora spetta alla Regione, Provincia e Comune dimostrare il loro impegno, in modo che tutti assieme possiamo finalmente risolvere questo problema che assilla gli abitanti di Castel Bolognese ormai da troppi anni”.
Fonte notizia: http://faenzanotizie.it/
04
Nov
2010
Abbiamo appreso che il Sottosegretario ai Trasporti Mantovani ha annunciato che la variante alla via Emilia di Castel Bolognese “è stata inserita nella proposta programmatica dell’Anas all’interno del Piano 2010-2015 con appaltabilità prevista nel 2012, per un importo di 33 milioni di euro”. Nell’accogliere la positiva notizia che dovrà trovare conferma con l’inserimento da parte di Anas nel nel proprio Piano, rammentiamo l’impegno bipartisan da parte della comunità locale, partiti ed amministrazioni per la realizzazione della Variante. A tale riguardo ricordiamo il Comune di Castel Bolognese che con fondi propri ha finanziato il progetto preliminare e lo screening ambientale, la Regione ER e la Provincia che nella persona del Governatore Errani, dell’assessore Peri e del Presidente Giangrandi lo scorso 15 marzo hanno dichiarato l’opera prioritaria in ambito regionale assumendosi l’impegno a fare la propria parte nell’ambito di un accordo programmatico con l’Anas.
Ricordiamo che tale priorità è stata inserita anche nelle linee programmatiche della coalizione di centro sinistra per le elezioni provinciali del prossimo anno.
La Variante costituisce una priorità non solo per la comunità castellana, ma per tutti i comuni della vallata del Senio e Faenza che ne hanno sostenuto la necessità nei Consigli Comunali con proprio ordine del giorno. La Variante costituisce insieme con i lavori dei sottopassi ferroviari in corso di esecuzione, con i lavori della rotonda del Borello che verranno appaltati nei prossimi mesi e con il nuovo casello autostradale sulla A14 in un disegno organico di ristrutturazione infrastrutturale di ampie prospettive perché la variante deve vedersi anche in stretto rapporto con la prevista circonvallazione nord di Faenza una valida alternativa al traffico, in particolare quello pesante, per raggiungere da Imola, dal nuovo casello A14 di Castel Bolognese e da Castel Bolognese la zona industriale artigianale di via Boaria a Faenza senza attraversarne l’abitato.
E’ un primo passo, gli enti locali, i partiti e il Comitato hanno fatto e faranno la propria parte; ci auguriamo che il Governo centrale mantenga alta la pressione su Anas perchè apra un tavolo programmatico che consenta di far diventare la proposta si concretizzi con l’inserimento definitivo nel Piano 2010-2015, ed i tempi preannunciati per la progettazione definitiva e per l’appalto siano mantenuti.
Il segretario del PD di Castel Bolognese Ignazio Belfiore
04
Nov
2010
La notizia è cominciata a trapelare nella mattina di mercoledì 27 ottobre ed ha trovato conferma in un incontro del capo gruppo PDL in Consiglio Comunale, Enzo Minardi, con il Consigliere Regionale del PDL Gian Guido Bazzoni. Proprio quest’ultimo si è adoperato in modo decisivo per giungere alla felice soluzione di una vicenda che, per oltre 30 anni, ha visto vanificare tutti i tentativi posti in essere per vedere realizzata questa importante opera. La silenziosa e determinata azione svolta da tutti i consiglieri di minoranza, in una costante e risoluta opera di sensibilizzazione delle competenti autorità di governo, centrali e locali, ha prodotto un frutto per molti insperato ed irraggiungibile. Questo è il modo più serio e concreto di svolgere le funzioni di rappresentanti del popolo, avendo come obiettivo unico ed esclusivo il bene comune. La nostra concezione di opposizione è molto lontana dal considerare l’avversario politico come un nemico da abbattere attraverso l’ingiuria e il discredito. Siamo sempre stati contrari alla demonizzazione di chiunque non condivida le nostre idee e valori, dimostrandolo chiaramente, nel corso delle sedute consiliari, con la condivisione di molte iniziative dell’attuale amministrazione. Siamo fermamente convinti del ruolo attivo che deve svolgere la minoranza: a favore di tutti e non solamente contro qualcuno. Ora però ci aspettiamo che la Regione, la Provincia ed il Comune riescano a reperire la somma per finanziare il progetto esecutivo, perchè sarebbe veramente grave vanificare il finanziamento totale dell’opera (che ammonta a circa 34 milioni di euro), ottenuto grazie al nostro interessamento costante. Ancora una volta abbiamo dimostrato che l’impegno preso con tutti i cittadini lo stiamo rispettando, forse ancora adesso non ci rendiamo conto di che cosa siamo riusciti a conquistare.
Ed ora possiamo affermarlo con certezza e con le prove concrete in mano: noi siamo abituati a mantenere le promesse.
E riteniamo che tutti si siano accorti che la nostra modalità di fare opposizione è una vera novità per chi governa il nostro piccolo paese.
Per concludere, ci sentiamo di esprimere un doveroso e sentito ringraziamento anche al Comitato “Circoliamo per Castello”, per la significativa e continua azione di sostegno e di sensibilizzazione della cittadinanza e del mondo politico, azione chiaramente finalizzata al buon esito del progetto. Anche a loro chiediamo, con la stessa forza ed intensità manifestata fino ad oggi, di continuare a vigilare sulle comunque complesse ed articolate fasi successive.
Minardi Enzo – Capogruppo F.I. PDL