circoliamo per castello

16 Mar 2010

Cosa pensano i candidati alle regionali della Variante. Vasco Errani e Alfredo Peri candidati alle regionali nelle file del PD.

Pubblicato da Loris in Documentazione

Lunedì 15 marzo il comitato per la variante ha incontrato l’assessore regionale uscente alla viabilità e trasporti Alfredo Peri e il candidato alla presidenza regionale Vasco Errani, ai quali ha consegnato un dossier con tutti i dati relativi a Castel Bolognese: dati sulla salute dei castellani, sull’inquinamento ambientale e acustico, sulla mole di traffico e sui danni ai palazzi prospicienti la via Emilia. In tale occasione alcuni membri del comitato per la variante hanno potuto insistere con entrambi i candidati sull’urgenza di realizzare tale opera.
Alfredo Peri, Vasco Errani e il presidente della Provincia Francesco Giangrandi, hanno partecipato ad un incontro pubblico a Castel Bolognese e durante tale appuntamento hanno espresso la loro determinazione a sostenere l’opera castellana che migliorerebbe la qualità della vita dei nostri concittadini e aiuterebbe l’intera viabilità comprensoriale. I candidati hanno espresso l’opinione che la variante per castello sia una priorità a livello regionale e che grazie al progetto preliminare e allo screening ambientale sia in una posizione avvantaggiata per essere inserita nei piani dell’ANAS.
Viste le dichiarazioni delle settimane scorse sui futuri caselli autostradali di Toscanella e di Castel Bolognese/Solarolo, sulla quarta corsia  dell’autostrada che arriverà fino allo svincolo per Ravenna e della imminente realizzazione dei sottopassi ferroviari a Castel Bolognese, noi del comitato abbiamo posto la seguente domanda: ‘fluidificare e aumentare il traffico veicolare attorno a Castel Bolognese senza avere una circonvallazione non porterà ad accentuare un problema già pesante, e ad aggravare il fatto che Castel Bolognese sia un enorme collo di bottiglia per la viabilità?’. La risposta di Peri è stata che è necessario fare in modo che in contemporanea alle opere quali il casello e la quarta corsia dell’autostrada, venga realizzata anche la variante. Quindi la parola d’ordine è contemporaneità.
Errani ha specificato che la Regione Emilia Romagna e il compartimento regionale dell’ANAS concordano sulla priorità di questa opera, ora resta da convincere l’ANAS nazionale ad aprire le porte, burocratiche prima, e finanziarie poi, alla variante per Castel Bolognese.
Il comitato Circoliamo Per Castello continuerà a fare le debite pressioni su tutti i futuri amministratori e consiglieri perché si giunga al più presto alla realizzazione della variante.
Al momento abbiamo incontrato molti candidati alle regionali di diversi partiti politici. Tutti concordano sulla assoluta necessità di una viabilità alternativa per i mezzi pesanti e di lunga percorrenza che ora attraversano Castel Bolognese, passando addirittura dalla piazza. Giovedì 18 marzo incontreremo un altro candidato, l’assessore regionale uscente al turismo e commercio, Guido Pasi, del partito Sinistra Ecologia e Libertà. Anche a lui consegneremo i dati in nostro possesso e presenteremo le nostre motivazioni.

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14 Mar 2010

I candidati si cimentano con la Variante

Per tutti «si tratta di una realizzazione fondamentale per il paese». Rimane da capire chi la deve finanziare

Nella sua continua battaglia in favore della circonvallazione, il comitato “Circoliamo per Castello” ha incontrato alcuni candidati alle elezioni regionali per ascoltare il loro parere su quest’opera che Castello aspetta da anni.
Dopo Giuseppe Bentivoglio, candidato dell’Udc, nella serata del 25 febbraio è stata la volta di Gianluigi Forte, candidato nelle liste della Lega Nord il quale ha dato per scontato la necessità di una Variante per Castel Bolognese, esprimendo desolazione per una situazione così assurda: «Tutte le città, tutti paesi e tutte le frazioni sulla via Emilia hanno una circonvallazione, tranne Castello». Anche Forte ha voluto specificare che il proprio impegno sarà duraturo nel tempo e assolutamente non fine alle prossime elezioni. Egli ritiene che la soluzione si avrà solo quando Anas, Governo, Regione e Provincia saranno d’accordo su chi la dovrà finanziare.
Lunedì 1 marzo l’incontro si è svolto con Massimo Mazzolani, candidato nelle liste del PdL, Roberto Petri, coordinatore del PdL di Ravenna e altri esponenti del medesimo partito.
Tutti hanno sostenuto che la soluzione si avrà solo quando la Regione metterà al primo posto l’opera per Castel Bolognese, criticando il fatto che finora non è stato così.
Martedì 2 marzo l’incontro dei rappresentanti del comitato con i candidati ha avuto come protagonista Mario Mazzotti, candidato del Pd, al quale sono state previamente illustrate tutte le iniziative messe in atto per sensibilizzare le autorità competenti sull’importanza della circonvallazione a Castello.
Mazzotti, che ha già trascorso un mandato come consigliere in Regione, nel ribadire l’intenzione di continuare a sostenere la battaglia per la circonvallazione, ha in particolare evidenziato che «occorre evitare ogni strumentalizzazione politica del tema. È senz’altro positivo che si stia registrando una convergenza di opinioni da parte delle diverse forze politiche, ma è necessario anche che tutto ciò si traduca in una pressione politica costante nei confronti dell’unico soggetto chiamato a intervenire in materia di viabilità statale, vale a dire l’Anas. Grazie all’intervento del Comune di Castel Bolognese - ha sottolineato poi Mazzotti che con proprie risorse ha predisposto, acquisendo il parere tecnico favorevole dell’Anas, il progetto preliminare della variante, ora non ci sono più alibi. È necessario quindi che l’Anas provveda a dar corso immediatamente alle fasi successive della progettazione della Variante e che la inserisca, data l’assoluta priorità che deve assumere l’intervento, all’interno dei piani già definiti».
Fonte: http://www.nuovodiario.com/

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