circoliamo per castello

14 Mar 2010

I candidati si cimentano con la Variante

Per tutti «si tratta di una realizzazione fondamentale per il paese». Rimane da capire chi la deve finanziare

Nella sua continua battaglia in favore della circonvallazione, il comitato “Circoliamo per Castello” ha incontrato alcuni candidati alle elezioni regionali per ascoltare il loro parere su quest’opera che Castello aspetta da anni.
Dopo Giuseppe Bentivoglio, candidato dell’Udc, nella serata del 25 febbraio è stata la volta di Gianluigi Forte, candidato nelle liste della Lega Nord il quale ha dato per scontato la necessità di una Variante per Castel Bolognese, esprimendo desolazione per una situazione così assurda: «Tutte le città, tutti paesi e tutte le frazioni sulla via Emilia hanno una circonvallazione, tranne Castello». Anche Forte ha voluto specificare che il proprio impegno sarà duraturo nel tempo e assolutamente non fine alle prossime elezioni. Egli ritiene che la soluzione si avrà solo quando Anas, Governo, Regione e Provincia saranno d’accordo su chi la dovrà finanziare.
Lunedì 1 marzo l’incontro si è svolto con Massimo Mazzolani, candidato nelle liste del PdL, Roberto Petri, coordinatore del PdL di Ravenna e altri esponenti del medesimo partito.
Tutti hanno sostenuto che la soluzione si avrà solo quando la Regione metterà al primo posto l’opera per Castel Bolognese, criticando il fatto che finora non è stato così.
Martedì 2 marzo l’incontro dei rappresentanti del comitato con i candidati ha avuto come protagonista Mario Mazzotti, candidato del Pd, al quale sono state previamente illustrate tutte le iniziative messe in atto per sensibilizzare le autorità competenti sull’importanza della circonvallazione a Castello.
Mazzotti, che ha già trascorso un mandato come consigliere in Regione, nel ribadire l’intenzione di continuare a sostenere la battaglia per la circonvallazione, ha in particolare evidenziato che «occorre evitare ogni strumentalizzazione politica del tema. È senz’altro positivo che si stia registrando una convergenza di opinioni da parte delle diverse forze politiche, ma è necessario anche che tutto ciò si traduca in una pressione politica costante nei confronti dell’unico soggetto chiamato a intervenire in materia di viabilità statale, vale a dire l’Anas. Grazie all’intervento del Comune di Castel Bolognese - ha sottolineato poi Mazzotti che con proprie risorse ha predisposto, acquisendo il parere tecnico favorevole dell’Anas, il progetto preliminare della variante, ora non ci sono più alibi. È necessario quindi che l’Anas provveda a dar corso immediatamente alle fasi successive della progettazione della Variante e che la inserisca, data l’assoluta priorità che deve assumere l’intervento, all’interno dei piani già definiti».
Fonte: http://www.nuovodiario.com/

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