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05 Apr 2012

La CNA di Castel Bolognese: è urgente ripristinare la viabilità

Pubblicato da Loris in Notizie

Da oltre un anno i lavori per la realizzazione dei sottopassaggi ferroviari sulla linea ferroviaria Bologna - Rimini stanno procedendo speditamente, al punto che da mesi la realizzazione del sottopassaggio sulla strada provinciale Borrello è ultimata senza che la viabilità sia stata ripristinata.
E’ evidente a tutti che un ritardo così lungo nella riapertura al traffico crea disagio alla mobilità delle persone e un danno economico per le imprese che sono costrette a percorrere una inadeguata viabilità alternativa.
La Direzione CNA di Castel Bolognese si fa interprete del disagio di cittadini e imprese di fronte al perdurare di una situazione che appare incomprensibile.
Esiste certamente una responsabilità di Rete Ferrovie Italia che ha progettato e appaltato i lavori e, forse, una sottovalutazione di Provincia e Comune di Castel Bolognese, su cui ricadono i disagi e i danni alla viabilità minore, appesantita da una mole di traffico che non è in grado di sopportare ancora a lungo.
La Direzione della CNA castellana chiede con urgenza di ripristinare la normale condizione di traffico sulla Borrello e di intervenire affinchè gli inammissibili ritardi vengano prontamente superati.
Oltre alla realizzazione dei sottopassi ferroviari, è necessario procedere con urgenza all’avvio dei lavori di realizzazione della rotonda all’incrocio fra la via Emilia e la via Borrello per mettere in condizioni di sicurezza il pericoloso incrocio che è alle porte di ingresso del paese nel versante imolese, e la cui realizzazione rappresenta un primo intervento di adeguamento della viabilità alla mole di traffico che ogni giorno transita nell’abitato di Castel Bolognese, verso la previsione di una necessaria circonvallazione.
Nella realizzazione dei sottopassi ferroviari, Rete Ferrovie Italia, ha dimostrato una sottovalutazione evidente delle problematiche della nostra comunità; nel sottopassaggio che si sta completando nell’area artigianale è stato realizzato un manufatto inadeguato rispetto alle richieste e alle osservazione che le associazioni imprenditoriali avevano formalmente presentato, limitando così anche in futuro la realizzazione di un collegamento che riteniamo sempre più necessario fra la via Lughese e la zona artigianale.
Chiediamo da anni una strada di collegamento adiacente alla ferrovia con cui si possa collegare la viabilità della via Lughese all’altezza dell’attuale passaggio a livello con la viabilità interna alla zona artigianale, evitando che tutto il traffico sia costretto a riversarsi nei due accessi presenti sulla via Emilia.

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09 Mar 2012

Rassegna Stampa: Corriere Romagna 8/3/2012

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09 Mar 2012

Rassegna Stampa: Resto del Carlino 8/3/2012

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09 Mar 2012

Rassegna Stampa: Voce di Romagna, 8 marzo 2012

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07 Mar 2012

Quarta corsia in autostrada e imbottigliamento a Castel Bolognese

Pubblicato da Loris in Notizie

Leggiamo da qualche giorno suoi giornali locali che la quarta corsia per la A14 porterà con se vari miglioramenti alla viabilità del circondario: un secondo ponte sul Santerno per Imola, tre rotonde per Castel San Pietro e una variante alla via Emilia per Toscanella.
Peccato che la città Castel Bolognese sia figlia di un Dio minore. Diciamo questo perché nel momento in cui verranno aperti due caselli autostradali, uno a Toscanella e uno a Castel Bolognese, i lavori previsti per migliorare la viabilità limitrofa riguardano solo Toscanella e Imola. Per Castel Bolognese non è previsto nulla, nonostante sia costretta a subire il maggiore traffico derivato dal nuovo casello.
Il comitato Circoliamo Per Castello si batte da cinque anni per avere una variante alla via Emilia a Castel Bolognese, facendo decine e decine di iniziative di ogni genere; ha sempre cercato di tenere alta l’attenzione su questo argomento, ma ha trovato moltissimi ostacoli alla sua realizzazione: i tempi della politica, i tempi tecnici per fare le cose, i tempi della burocrazia, la crisi economica. Per esempio nel 2009 sarebbero dovuti partire i lavori per la rotonda di via Borello, ora siamo nel 2012 e ancora non è stato fatto l’appalto.
Secondo noi del comitato cittadino all’interno della partita sulla quarta corsia della A14 sarebbe dovuto entrare almeno il progetto esecutivo della variante per Castel Bolognese. Così non è stato.
Abbiamo tentato di tutto per risolvere una situazione paradossale e che già negli anni ’40, dopo il secondo conflitto mondiale, era palese per tutti: a Castel Bolognese serve una variante.
Ogni rilevazione dell’ARPA, l’ultima è dello scorso ottobre, certifica una situazione cronicizzata per quanto riguarda polveri sottili (PM10) e inquinamento acustico, sempre al difuori dei limiti di legge.
L’altissimo numero di mezzi che attraversa Castel Bolognese, oltre all’inquinamento, crea una oggettiva situazione di pericolo e un continuo imbottigliamento con relative code. Chiunque debba attraversare la nostra città sa benissimo che in certe ore del giorno può impiegare anche 20 minuti.
La via Emilia è un formidabile vettore per la criminalità e una poco edificante vetrina per la prostituzione.
Ci chiediamo spesso cos’altro deve succedere perché una cosa ovvia e necessaria come la variante per Castel Bolognese venga presa come priorità assoluta. Tutti i paesi lungo la via Emilia ormai hanno una variante, mancavano Castello e Toscanella (che non fa comune), tra qualche anno rimarrà solo Castello.
Per questo vogliamo lanciare una provocazione al nostro Municipio, alla Provincia di Ravenna e alla Regione: chiediamo che Castel Bolognese entri a far parte della provincia di Bologna. Magari saremmo trattati nella stessa maniera, magari no.

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28 Ott 2011

Castel Bolognese: situazione della rotonda tra via Borello e la via Emilia

Pubblicato da Loris in Notizie

La rotonda tra via Borello e la via Emilia è molto importante per Castel Bolognese perché metterà in sicurezza un pericoloso incrocio a raso e, cosa altrettanto importante, sarà propedeutica alla realizzazione della Variante.
Stesso identico ruolo spetta ai sottopassi ferroviari. Nel territorio comunale ben tre sottopassi sono in fase di realizzazione:
1) quello sulla via Borello è quasi ultimato;
2) quello sulla SP 10 “Canale di Solarolo” segue con qualche mese di sfasamento temporale;
3) il terzo che interessa una strada comunale inizierà una volta aperto quello sulla via Borello per non arrecare ulteriori disagi alla circolazione.

Dal momento in cui i sottopassi saranno attivi si potrà procedere con la realizzazione della rotonda di via Borello. Per questo motivo il comitato Circoliamo per Castello due settimane fa ha scritto una lettera (mail) all’Assessore Provinciale alla viabilità, Secondo Valgimigli. La lettera conteneva una semplice domanda sui tempi previsti. Riceviamo oggi la risposta dell’Assessore e ne diamo volentieri notizia: in sintesi afferma che i tempi presunti, salvo imprevisti, prevedono la realizzazione del progetto esecutivo a breve, poi si procederà con le operazioni di esproprio e, come dichiarato nella riunione del 21 settembre in Regione, il bando di gara uscirà nella primavera del 2012.
Aspettando questa opera, che sarà l’inizio della circonvallazione futura, il Comitato cittadino ribadisce l’urgenza di trovare soluzioni per mitigare l’inquinamento acustico e atmosferico all’interno del comune e chiede al Sindaco e all’amministrazione comunale uno sforzo ulteriore per buona pace dei propri concittadini.

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24 Ott 2011

“La Circonvallazione di Castel Bolognese non può più attendere”: la richiesta di Regione, Provincia e Comune

Pubblicato da Loris in Documentazione

Un’opera prioritaria per il territorio e per la sua sicurezza, che non può più attendere. Per questo il Comune di Castel Bolognese, la Provincia di Ravenna e la Regione Emilia-Romagna “chiedono che l’Anas faccia la propria parte inserendo la Circonvallazione di Castel Bolognese nel Piano Quinquennale e avviando quindi la progettazione definitiva propedeutica all’appalto”. La richiesta – tramite lettera congiunta a firma di Daniele Bambi (sindaco di Castel Bolognese), Secondo Valgimigli (assessore Lavori Pubblici - Viabilità - Politiche per la mobilità della Provincia di Ravenna) e Alfredo Peri (assessore Mobilità e Trasporti Regione Emilia-Romagna) – è indirizzata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli, all’amministratore di Anas Pietro Ciucci e al Capo Compartimento Anas Emilia-Romagna Fabio Arcoleo.

La via Emilia, che ha consentito a Castel Bolognese uno sviluppo importante, “già da diversi decenni ne costituisce però una limitazione – sottolineano i firmatari – , una fonte di pericoli sotto diversi profili, non solo per il traffico intenso, ma anche per le ricadute ambientali e sulla salute”: la Statale infatti taglia in due il centro storico del Comune, passando per la piazza principale. Il percorso per la realizzazione di una circonvallazione inizia con il primo piano di ricostruzione, approvato nel ‘49; dopo 62 anni, a oggi c’è il progetto preliminare (elaborato dal Comune a proprie spese) approvato dall’Anas Compartimento di Bologna. Il Comune inoltre, sempre a suo carico, ha predisposto gli elaborati per lo screening ambientale, che si è concluso positivamente. Ora il Comune, insieme alla Provincia di Ravenna e alla Regione, “chiedono che l’Anas faccia la propria parte”. Tanto più che negli ultimi mesi l’assetto viabilistico di Castel Bolognese sta vivendo importanti mutamenti: sono in corso (con finanziamento congiunto di Regione, Rfi e Comune) il completamento di tre sottopassi ferroviari, mentre la rotonda sulla via Emilia all’incrocio con la via Borello verrà appaltata dalla Provincia nei primi mesi 2012. Opere, queste, propedeutiche e interconnesse alla realizzazione della Circonvallazione. Inoltre è in stato avanzato da parte di Autostrade per l’Italia (già avviata la Valutazione di impatto ambientale) la procedura per la realizzazione del casello autostradale di Castel Bolognese - Solarolo che, una volta realizzato, porterà altro traffico sulla via Emilia a Castel Bolognese. “Senza la realizzazione della Circonvallazione – sottolineano Peri, Bambi e Valgimigli – la via Emilia costituirà un collo di bottiglia”.

La via Emilia non è per Castel Bolognese “solo” un problema viabilistico, ma soprattutto di sicurezza e ambientale: nella lettera vengono evidenziati i danni statici e le lesioni agli edifici a causa delle vibrazioni conseguenti al passaggio dei mezzi pesanti, il superamento delle soglie di legge dell’inquinamento atmosferico, e la situazione “anche peggiore” dell’inquinamento acustico. L’incidentalità è alta: 2/3 degli incidenti nel Comune riguardano la via Emilia. Per questo, l’amministrazione comunale di Castel Bolognese e tutte le amministrazioni dei Comuni limitrofi, insieme a Provincia e Regione, fin dal 2008 hanno sostenuto la priorità dell’opera; anche per il Compartimento Anas per l’Emilia-Romagna la variante di Castel Bolognese “risulta opera prioritaria”. A nome “di tutte le Amministrazioni e di tutte le forze politiche locali – concludono Peri, Bambi e Valgimigli – , si chiede quindi con forza che Anas metta in atto interventi celeri per inserire la circonvallazione di Castel Bolognese negli strumenti di programmazione, avviare la progettazione definitiva e procedere alla sua realizzazione”.

Il Comitato “Circoliamo per Castello”, chiede segnali forti e pressanti per risolvere questo annoso problema, oramai incancrenito

Per saperne di più scarica/leggi il Documento inviato a ministero delle infrastrutture ed anas (pdf 688 kb)

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15 Ott 2011

Lo smog ci rende più stupidi “Danni a memoria e concentrazione”

Pubblicato da Loris in Documentazione

Gli ultimi a confermare la teoria sono stati gli studiosi dell’Harvard School of Public Health di Boston, nel Massachusetts, che hanno rilevato come vivere in aree con alti livelli di inquinamento da traffico riduca le prestazioni nei test cognitivi

Non sarà, come più volte la scienza ha ricordato, direttamente cancerogeno, ma certo non fa bene alla salute. Lo smog, che secondo le ultime stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) uccide in media 2 milioni di persone l’anno a causa dell’inalazione di particelle sottili (che entrano nel sangue e nei polmoni provocando cardiopatie, asma e infezioni delle vie respiratorie), è senz’altro un nemico.

Gli scienziati di tutto il mondo sono concordi sul fatto che l’inquinamento faccia male non solo alle vie respiratorie ma anche al cervello, perché inibisce la capacità di concentrazione e ci rende, in parole povere, più “stupidi”.

Gli ultimi a confermare la teoria sono stati gli studiosi dell’Harvard School of Public Health di Boston, nel Massachusetts, che hanno rilevato come vivere in aree con alti livelli di inquinamento da traffico riduca le prestazioni nei test cognitivi. I ricercatori hanno verificato, analizzando 680 uomini tra i 51 e i 97 anni, che chi aveva trascorso la maggior parte della vita in aree inquinate raggiungeva punteggi cognitivi inferiori rispetto a chi aveva passato gli anni migliori respirando aria più pulita. I test hanno tenuto conto dello status sociale ed educativo di ogni volontario, permettendo quindi di rilevare il livello delle prestazioni in maniera oggettiva. Secondo la dottoressa Melinda Power, “l’esposizione a lungo termine all’inquinamento atmosferico accelera l’invecchiamento cerebrale e influisce sul modo in cui il cervello funziona, e il
traffico e il gas di scarico dei motori diesel giocano un ruolo chiave in tutto questo”. Lo studio ha preso in considerazione solo volontari di sesso maschile, ma secondo gli scienziati gli effetti sono identici anche per il cervello delle donne.

Le stesse conclusioni sono state raggiunte con una seconda ricerca, condotta però su topi, dagli scienziati della Ohio State University di Columbus, che hanno notato come le polveri sottili nell’aria, tipicamente emesse dai motori diesel (PM2.5), possano provocare problemi di apprendimento e di memoria e ridurre la crescita dei neuroni. “Altri studi in passato hanno messo in luce gli effetti dannosi dello smog su cuore e polmoni - ha spiegato Laura Fonken su Molecular Psychiatry  -  ma questo è il primo lavoro scientifico a mostrare un impatto negativo sul cervello”.

L’inquinamento colpirebbe in particolare l’ippocampo e le ramificazioni dei dentriti che trasportano il segnale nervoso, provocandone un accorciamento e una riduzione della densità. Concretamente, tutto ciò provoca vari tipi di conseguenze, dall’ansia alla depressione a ritardi nell’apprendimento fino a problemi di memoria. E non solo. Una ricerca dell’Health Canada di Ottawa pubblicata sull’American Journal of Epidemiology ha anche dimostrato che lo smog favorisce le emicranie, quindi se vivete vicino a una strada ipertrafficata e soffrite di mal di testa ricorrenti cominciate a pensare che la causa potrebbe non essere il lavoro ma i tubi di scappamento che vi circondano.

“Si tratta di conclusioni perfettamente condivisibili - spiega Enrico Cherubini, coordinatore del settore di Neurobiologia della Sissa di Trieste, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, e presidente della Società italiana di neuroscienze - dato che l’inquinamento e le polveri sottili alterano i flussi circolatori, la barriera emato-encefalica e l’arrivo di sangue al cervello. Le particelle raggiungono il cervello attraverso il nervo olfattivo e provocano conseguenze serie sui processi di apprendimento e memoria. Cherubini ricorda, confermando le conclusioni dei colleghi americani, che lo smog provoca reazioni infiammatorie e formazione di radicali liberi (perché altera le proprietà ossido-riduttive del cervello) e che quindi fa invecchiare i nostri neuroni più velocemente del normale. “I più colpiti - conclude - sono i bambini e gli anziani come pure i fumatori o i soggetti obesi. I giovani hanno sempre la possibilità di spostarsi, fare sport in ambienti non inquinati. La cosa migliore infatti è cercare di non passare tutto il giorno in posti inquinati. Ritagliarsi una fuga verso l’aria pulita ogni giorno”.

Nella sola Gran Bretagna si stima che in più di 20 città le emissioni da traffico urbano siano pari al doppio dei livelli indicati dall’Organizzazione mondiale della sanità, e in Italia la situazione non è migliore, dato che i nostri capoluoghi di provincia sono per gran parte dell’anno esposti a livelli superiori rispetto a quelli indicati. Secondo l’organizzazione, più di un milione di morti all’anno da smog potrebbero essere evitate se i valori delle linee guida (20 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, ma in alcune città la concentrazione può raggiungere i 300) fossero rispettati. Ma poche città al mondo hanno livelli conformi e il numero di morti da inquinamento atmosferico in città è quindi dappertutto in aumento.

di SARA FICOCELLI
Fonte articolo: http://www.repubblica.it/salute/2011/10/14/news/neuroscienze_smog-23177723/?ref=HRERO-1

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27 Set 2011

Qualità aria a Castel Bolognese, i risultati dell’indagine Arpa

Pubblicato da Loris in Documentazione

Si sa che l’inquinamento nei centri urbani in estate è minore per via del bel tempo e di una ventilazione migliore rispetto alla stagione invernale.
Non a Castel Bolognese. A Castel Bolognese non c’è tregua. Estate o inverno che sia l’Arpa rileva sempre gli stessi dati, sempre le stesse conferme.
Il livello di particolato (PM10) supera quello consentito e l’inquinamento acustico non è mai al disotto dei limiti. Sempre la stessa storia.
Ormai ce l’avrete sentito dire non so mai quante volte.
Una novità però c’è! Ed è una brutta novità: nell’ultima rilevazione dell’Arpa, fatta tra il 15 giugno 2011 e il 14 luglio 2011, si legge che Castel Bolognese supera anche i limiti di biossido d’azoto. Il biossido d’azoto, come i PM10, provoca danni l’apparato respiratorio, infiamma le mucose e diminuisce le funzionalità respiratorie. Come effetti cronici può provocare alterazioni polmonari a livello cellulare, ed aumento della suscettibilità alle infezioni batteriche (cit. wikipedia).
Il comitato Circoliamo Per Castello, che si batte da anni per la Variante di Castel Bolognese, chiede al Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria del Comune, che vengano presi tutti i provvedimenti possibili per risolvere questa patologica situazione. Proponiamo come prima soluzione il divieto di transito nel tratto urbano della via Emilia di tutti i mezzi pesanti negli orari notturni. Sarebbe un piccolo passo, non risolutivo, ma comunque nella direzione giusta.

Per saperne di più scarica/leggi il Documento dell’Arpa sul controllo della qualità dell’aria in Provincia di Ravenna a Castel Bolognese nel periodo 15 giugno - 14 luglio 2011 (pdf 1.11 mb)

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05 Ago 2011

Variante: Approvato dalla Regione Emilia-Romagna lo screening ambientale redatto dal Comune di Castel Bolognese

Pubblicato da Loris in Documentazione

Finalmente una notizia sulla Variante di Castel Bolognese. Un altro piccolo passo avanti. E’ stato approvato dalla Regione Emilia-Romagna lo screening ambientale redatto dal Comune di Castel Bolognese. Ora mancano il parere vincolante dell’Autorità di bacino e quello relativamente al Piano paesistico. Poi, ovviamente, andrà finanziata l’opera.

Diamo inoltre notizia che è stato pianificato un incontro in Regione per mercoledì 7 settembre. Parteciperanno tutti gli enti preposti alla soluzione di questo annoso problema e alcuni rappresentanti del Comitato per la variante. Sono infatti mesi e mesi che il Comitato insiste sulla necessità di un tavolo istituzionale attorno al quale decidere in che modo portare a termine questo iter verso la variante

Link: La delibera adottata dalla Regione Emilia-Romagna

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